Finanziamento Auto, Requisiti per Vettura Nuova e Usata

Prima di presentare domanda di finanziamento auto bisognerebbe avere la certezza di possedere tutti i requisiti richiesti dalle banche e dalle finanziarie, così da avere maggiori possibilità di ottenimento del credito e di ridurre al minimo i rischi correlati al rifiuto di un finanziamento.

Requisiti finanziamento auto, aggiornamento 2019

Al 2019 i requisiti necessari da avere prima di presentare domanda di finanziamento (auto e non solo) sono i seguenti.

Età del richiedente

E’ fondamentale che il richiedente di un prestito abbia un’età compresa tra 18 e 75 anni (non compiuti al pagamento dell’ultima rata).

Alcune società finanziarie concedono prestiti anche fino a 80, 85 o 90 anni, ma sono casi più unici che rari, per cui è utile tenere come parametro di riferimento i 75 anni di età.

Residenza

Per poter fare domanda di prestito in Italia, occorre avere la residenza italiana. Non è necessaria, invece, la cittadinanza, dato che esistono tanti prestiti per stranieri ed extracomunitari pensati per chi non è italiano.

Impiego / pensione

E’ fondamentale che il richiedente abbia un lavoro con il quale garantire il pagamento delle rate periodiche, senza ritardi.

I migliori lavori sono quelli da dipendente statale / pubblico / privato a tempo indeterminato, ma a seconda dei casi sono accettati anche dipendenti a tempo determinato.

Per ciò che concerne la pensione, sono in genere accettate tutte le pensioni di anzianità e di vecchiaia, indipendente dal tipo di ente che le paga.

Tra i documenti che bisogna presentare per certificare il reddito, troviamo la busta paga o il certificato di stipendio per i dipendenti, una copia dell’ultima dichiarazione dei redditi per gli autonomi, i liberi professionisti e gli artigiani, il cedolino della pensione per i pensionati.

Affidabilità creditizia

Con questo termine si intende l’avere un credit score (o punteggio di affidabilità) elevato, il che significa non essere mai stati segnalati come cattivi pagatori o come protestati.

Queste due categorie di persone, infatti, possono avere difficoltà nell’ottenere un finanziamento proprio in virtù della loro storia non propriamente “pulita”.

Per capire l’affidabilità creditizia del richiedente, banche e finanziarie considerano sia elementi oggettivi che soggettivi. Nel primo gruppo rientrano, ad esempio, i dati delle banche dati pubbliche o private, come il CRIF. Nel secondo gruppo, invece, rientrano dei criteri di valutazione personali di ogni finanziaria, come il rapporto rata-reddito: in genere l’importo della rata non deve essere maggiore del 30 – 35% quello dello stipendio o pensione.

Facendo un esempio concreto, con uno stipendio o una pensione da 1.200 euro al mese, la rata massima che si potrebbe pagare è di 420 € al mese .

Ci sono delle società finanziarie che, tuttavia, concedono prestiti anche a protestati, cui si può provare a presentare richiesta di preventivo.

Il garante

Il concetto di garante è molto particolare, perché la sua presenza può aiutare molto in caso di leggeri dubbi da parte della banca, mentre non ha alcun effetto positivo se il richiedente non ha proprio le basi per poter fare domanda di prestito (come nel caso dei disoccupati).

In tutti i casi, se si ha un buon garante, male non fa.

Perché è importante capire i criteri ed i requisiti?

Conoscere a priori quali sono i requisiti richiesti dalle banche e dalle finanziarie per concedere un prestito, e capire dunque i criteri applicati, permette di sapere in maniera migliore se effettivamente si ha qualche possibilità di ottenimento del credito.

Ricordiamo che, in caso di rifiuto, esso viene iscritto nelle banche dati e vi rimane per 30 giorni, entro i quali non sarà possibile fare domanda di alcun altro prestito.

Ecco dunque che analizzare, prima di tutto, la propria situazione personale, da soli o con l’aiuto di un esperto, può fare la differenza.

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